Vinatzer in difesa a Wengen, per 2 pt non sarà nei 15 a Kitz (dove fu 2° nel 2025): "Una buona gara dopo l'influenza"

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Vinatzer in difesa a Wengen, per 2 pt non sarà nei 15 a Kitz (dove fu 2° nel 2025): "Una buona gara dopo l'influenza"

Le parole del gardenese dopo lo slalom sulla Maennlichen, con Alex che spiega di aver vissuto una settimana complicata. Saccardi, fuori sul più bello: "Se si fanno le cose per bene, i punti arriveranno". Sala, 26° e in difficoltà: "Sto faticando e non voglio alibi, ma con questo livello si fa sentire la mancanza di passaggi e continuità".

Wengen sulla scia di Madonna di Campiglio e Adelboden?

Bene o male è così, nel bilancio della nazionale azzurra di slalom che, anche nel terzo appuntamento dei cinque di gennaio, soffre la sfida sulla pista Maennlichen, portando a casa un 13° e un 26° posto, anche se il sorriso della prima qualificazione e soprattutto della qualità della sciata proposta da Tommaso Saccardi resta.

Il 24enne emiliano, fresco del suo secondo podio stagionale in Coppa Europa, è bravissimo nella 1^ manche visto che finalmente centra un pass partendo col pettorale 59 e chiudendo 20° pure con un grave errore; nella 2^ l’atteggiamento è quello giusto, poi l’inforcata a fine muro che lascia l’emergente parmense ancora a secco, ma anche dalle sue dichiarazioni a Rai Sport si capisce che la fiducia c’è tutta. “Sono partito bene e carico, ho spinto le prime porte ma, in entrata muro, ho pensato di “passarle” e ripartire poi con le spinte.

Purtroppo, nel punto di raccordo è arrivata l’inforcata, succede nello slalom ma bisogna rimanere positivi. I punti arriveranno, se si fanno le cose per bene”.

Il miglior italiano è stato ancora una volta Alex Vinatzer, 13° ad un centesimo dall’11° che avrebbe significato rientrare in primo gruppo, nel sorteggio tra l’8 e il 15 per la gara di domenica prossima sulla Ganslern di Kitzbuehel dove lo scorso anno fu 2° a 9 centesimi da Noel. Sì, perché al 26enne gardenese mancano due punti dal 15° nella WCSL di Muffat-Jeandet. “Serviva fare bene da fine muro, ma ho sentito scivolare l’esterno due volte e ho perso la velocità importante per il tratto finale – l’analisi di Alex al microfono di Ettore Giovannelli nel post gara – Quei 2-3 decimi per qualche posizione si potevano togliere, sono ancora brusco su questa neve, sono stato anche malato questa settimana e quindi mi reputo contento della gara, considerato che mi bruciavano le gambe nelle ultime dieci porte”.

Tommaso Sala, dopo il suo amaro 26° a 3”65 da McGrath in trionfo, ammette: “Speravo in un inizio di gennaio migliore, sto faticando e non vuole essere un alibi, ma con piste difficili e un livello altissimo si nota che mi mancano passaggi e continuità – le parole del brianzolo a Rai Sport – Bisogna fare le cose per bene e sempre all’estremo, mi conoscete, sono un lavoratore che ci mette testa e cuore, spero di vivere il resto del mese in maniera migliore”.

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