Il rientro di Brignone è da applausi a scena aperta: 6^ nel giorno del trionfo di Scheib a San Vigilio di Marebbe

Il rientro di Brignone è da applausi a scena aperta: 6^ nel giorno del trionfo di Scheib a San Vigilio di Marebbe
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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Il rientro di Brignone è da applausi a scena aperta: 6^ nel giorno del trionfo di Scheib a San Vigilio di Marebbe

Il gigante sulla "Erta" è tutto della dominatrice della stagione, che batte Rast, Hector e Shiffrin, ma Federica è davvero straordinaria. Della Mea sempre lì nelle dieci, Zenere rientra in top 15, di nuovo miglior risultato per Pazzaglia.

Tre donne là davanti, capaci di fare già la differenza nella 2^ manche, Mikaela Shiffrin nella “terra di mezzo” dovendo ancora rinviare l’appuntamento con il podio che nella specialità le manca da due anni, e appena alle spalle di Maryna Gasienica-Daniel, ancora solidissima e gran quinta, lo strepitoso rientro da 6° posto per Federica Brignone.

A San Vigilio di Marebbe trionfa ancora lei, la dominatrice del gigante di questa stagione, una Julia Scheib da poker personale (e sempre sul podio quando è arrivata al traguardo, ovvero in ogni gara tranne la prima in Canada) dopo Soelden, Mont-Tremblant e Semmering, rimontando con una 2^ a dir poco perfetta per qualità tecnica e precisione. Con 39 centesimi di distacco da Sara Hector, la stiriana ne rifilerà 46 all’olimpionica, che non riesce a ripetersi sul tracciato del suo tecnico Walter Girardi (più veloce di 8-9 secondi rispetto all’angolatissima 1^), anticipata di 0”09 anche da Camille Rast, che coglie il suo podio numero 11 in CdM, lei che era seconda a 0”15 da Hector e con 24 di margine su Scheib a metà gara, ma pagherà un paio di sbavature importanti nel punto chiave, il ripido che anticipa il canalone finale di una Erta oggi davvero meravigliosa per la sua 10^ edizione (ma non è una novità, difficile vedere gare non belle qui, nel gigante più iconico per le donne).

Il quarto posto, quindi, è di Mikaela Shiffrin che, a differenza della prima, nella seconda non sbaglia ma ancora non riesce a mettere dentro l’ultima marcia per tornare davanti, anche se i 50 pt racimolati, pagando 86 centesimi dalla regina di Plan de Corones (dove lei è stata incoronata tre volte), sono importanti in chiave overall.

Bravissima anche Gasienica-Daniel, eguagliando il suo miglior risultato in CdM già ottenuto a Semmering, e di 22 centesimi dietro alla polacca, per il 6° finale a 1”23 da Scheib, c’è lei, la tigre di La Salle.

A 292 giorni dal crac alla gamba sinistra nel gigante tricolore all’Alpe Lusia, il grande ritorno nella “sua” specialità, da campionessa del mondo e vice campionessa olimpica in carica, con quel sogno dei Giochi in casa che ora è più vivo che mai in ottica medaglie, è da applausi a scena aperta.

Dopo il 7° crono nella prima manche, a dieci mesi dall’ultima gara quando alzò al cielo di Sun Valley la sfera di cristallo, la 35enne fuoriclasse azzurra ha mostrato non solo la sua enorme qualità, ma pure tanta resistenza sul piano fisico in entrambe le prove, confermando poi nell’immediato post gara di essersi sentita bene e che manca solo quella fiducia extra per prendersi i rischi che servono per giocarsela per… tutto.

Alle spalle di Fede, mentre O’Brien getta via una potenziale grande seconda manche, troviamo Stjernesund a 1”48, Moltzan con 1”51 di ritardo da Scheib, Grenier a 2”24 e poi Lara Della Mea per un’altra top ten (come dopo la 1^ manche), a 2”60 per una prova di solidità che significa sfiorare la top 15 nella WCSL.

La friulana anticipa Richardson, una super Elisabeth Bocock da best career al 12°, poi Alice Robinson che, di fatto, ripete la difficile 1^ manche concludendo appena 13° a 2”78, indubbiamente condizionata dalle ultime uscite e poi dal volo in super-g a Tarvisio. E dietro a Kasper, 14^ per migliorarsi ancora, c’è Asja Zenere per la terza italiana in top 15, a 3”45 con due prove buone, anche se l’apertura mattutina della ragazza di Enego era stata super per tre quarti e oltre di pista, mentre nella 2^ ha patito un po’. Lara Colturi, detto che tra le big non si era neppure qualificata una Ljutic in gravissima crisi, è solo ventesima oltre i 4 secondi di distacco in una giornata resa ancora più difficile da uno stato influenzale per la valsusina che gareggia per l’Albania, mentre in casa azzurra si può ancora sorridere per il 24° posto di Alice Pazzaglia.

La 2002 pisana, dopo aver colto il terzo pass in altrettanti giganti disputati in CdM, ripete lo stesso risultato della prima manche, chiudendo a 4”84 per il suo miglior piazzamento.

Sabato e domenica si va a Splindleruv Mlyn, senza Brignone (che andrà ad allenarsi in velocità a Cortina, a meno che ora possano cambiare i programmi) e con Rast in piena lotta nella generale con Shiffrin, a -140 pt dalla statunitense. La vallesana è seconda pure in gigante, ma con tre prove in calendario le 139 lunghezze che Scheib ha di vantaggio sembrano rassicuranti.

 

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GIGANTE FEMMINILE – San Vigilio di Marebbe

 

Julia Scheib in 2’19”85

Camille Rast + 0”37

Sara Hector + 0”46

4° Mikaela Shiffrin + 0”86

5° Maryna Gasienica-Daniel + 1”01

Federica Brignone + 1”23

7° Thea Louise Stjernesund + 1”48

8° Paula Moltzan + 1”51

9° Valérie Grenier + 2”24

10° Lara Della Mea + 2”60

15° Asja Zenere + 3”45

24° Alice Pazzaglia + 4”84

DNQ Ilaria Ghisalberti

DNQ Ambra Pomaré

DNQ Anna Trocker

DNF1 Giorgia Collomb

DNF1 Sofia Goggia

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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