Non ci sono parole per questa Fede, 292 giorni dopo: "Rigida in avvio, poi mi sono sentita davvero bene"

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BRUNEL RALF

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Non ci sono parole per questa Fede, 292 giorni dopo: "Rigida in avvio, poi mi sono sentita davvero bene"

Brignone e un ritorno in Coppa del Mondo da sogno, sulla "sua" Erta, con il 7° crono nella prima manche e grandi sogni riaccesi, anche e soprattutto in chiave olimpica. Le sue parole dopo l'apertura a San Vigilio, così come quelle di Shiffrin che è quarta a 89 centesimi da Hector: "Neve fantastica, non vedo l'ora della seconda". L'Italia sorride anche per Della Mea, decima, e Zenere poco dietro pur lasciando tanto nel finale, ma che brava anche Pazzaglia. Goggia amara ma consapevole: "Sciisticamente e fisicamente sto bene, anche se è un periodo così".

Quanto fatto da Federica Brignone nel giorno del suo rientro nel circo bianco è davvero straordinario.

La settima prestazione nella manche d’apertura del gigante di San Vigilio di Marebbe (2^ al via dalle ore 13.30, vedremo la tracciatura di Walter Girardi per Sara Hector, che comanda a metà sfida) è qualcosa di clamoroso, anche se parliamo di una fuoriclasse che, nel momento in cui torna a questi livelli, sa di essere pronta.

Certo, col numero 13 e con le stelle là davanti che hanno fatto quasi tutto alla perfezione, su un tracciato angolato e durissimo anche sul piano fisico, terminare a 1”18 dalla campionessa olimpica è stato favoloso.

E la soddisfazione della tigre di La Salle, parlando a Rai Sport dopo la sua manche, è evidente: “Ammetto di essere stata agitata mentre ero molto più tranquilla in questi giorni – racconta sorridendo Fede – Ad un certo punto mi sono detta “non so se sono pronta”, era una manche che girava così tanto e avevo paura di non andare abbastanza profonda.

Sono partita rigida e mi sono poi ricordata di respirare solo dopo il primo intermedio, le cose sono andate meglio. Il dolore? Mi sono sentita bene, più mi scaldo e meglio sto, un ottimo test e sono tanto felice, ma voglio ritrovare le mie sensazioni e come so sciare. Ho rotto il ghiaccio, speriamo nella seconda”.

Lara Della Mea gira al 10° posto, a 1”89 da Hector: “Mi sento bene sugli sci e sono consapevole – le parole della tarvisiana, sempre al microfono dell’inviato Simone Benzoni – L’ho interpretata abbastanza bene, ma c’è una neve facile che ti permette tanto e forse avrei potuto osare di più, soprattutto sul muro e nell’ultima parte”.

“Girava tantissimo, con ritmo lento ed ero già lunga alla quinta porta – l’analisi di Sofia Goggia, uscita nel primo tratto dopo uno start già difficile – Mi sono trovata in affanno e mi sono buttata dentro, toccando con lo scarpone. Chiaramente il periodo è quello che è, non dei più splendenti ma sciisticamente e fisicamente ci sono”.

Davvero veloce Zenere, 12^ a 2”23 ma perdendo tantissimo nella seconda parte del ripido finale, quando viaggiava per una comoda top ten, la vicentina può sorridere come Alice Pazzaglia, 24^ a poco più di 3 secondi e di nuovo qualificata.

E Mikaela Shiffrin? Eccola ai microfoni di Eurosport dopo la sua manche da 4° tempo a 89 centesimi da Hector, lei che cerca il ritorno sul podio esattamente a due anni dall’ultima volta, ma con l’obiettivo distante mezzo secondo netto. “Le condizioni sono magnifiche, bellissima da sciare ma stancante nel finale.

Mi sono divertita però tanto e, dopo aver saltato la gara qui nel 2025, davvero contenta di essere tornata. Ci sono le condizioni per provarci nella seconda, sarà più buio nell’ultimo tratto ma non vedo l’ora di rifarla”.

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