Nei giorni dell'esplosione di Franzoni e del tentativo di tris per Sinner in Australia, vi raccontiamo una storia pazzesca

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Nei giorni dell'esplosione di Franzoni e del tentativo di tris per Sinner in Australia, vi raccontiamo una storia pazzesca

Tramite il collega Luca Bertelli, torniamo al 5 aprile 2009 quando, nel gigante del Gran Premio Giovanissimi a Sansicario, il fuoriclasse del tennis dominava la scena battendo alcuni dei futuri azzurri di CdM, compreso il bresciano che quel giorno concluse 12°, a quasi 4" da Sinner. Ora Giovanni sfida Odermatt nel tempio di Wengen e Jannik comincia il 2026 con l'assalto ad un altro titolo Slam.

Un incrocio di destini, due campioni in differenti discipline ma che, sci ai piedi, si sfidavano da ragazzini non potendo sapere che, quasi 17 anni più tardi, avrebbero vissuto giornate così importanti.

Da una parte Giovanni Franzoni, letteralmente esploso nel week-end di velocità a Wengen, con la prima vittoria in Coppa del Mondo nel super-g del Lauberhorn e oggi al primo podio in discesa; dall’altra Jannik Sinner, pronto a cercare il tris consecutivo negli Australian Open al via domenica.

Il ragazzo di Manerba del Garda nato il 30 marzo 2001, il talento di Sesto Pusteria cinque mesi e mezzo più tardi, il 16 agosto. Coetanei che si incrociarono, come oggi ha segnalato il collega Luca Bertelli andando a ripescare negli archivi polverosi di quel periodo, il 5 aprile 2009 in un gigante particolare, quello di Sansicario del Gran Premio Giovanissimi dedicato, appunto, ai classe 2001.

Una gara dominata, in 45”15, dal futuro numero 1 del tennis mondiale, nella quale Franzoni chiuderà 12°, a quasi 4” da Sinner, con altri nomi del futuro azzurro in CdM, pensiamo subito a Simon Talacci che fu secondo, a 87 centesimi da Jannik, prima di emergere in un percorso che ha visto il livignasco regalarsi tante soddisfazioni in Coppa Europa e approdare nel massimo circuito.

Poi dopo aver concluso 2° nel GP Giovanissimi del 2012, l’asso altoatesino deciderà di optare per il tennis, cominciando la grande avventura da Bordighera, mentre Giovanni cresceva, un passo alla volta, imponendosi sulla scelta mondiale da junior con i tre titoli mondiali, tra il 2021 e il 2022, superando il serissimo infortunio di inizio 2023 proprio a Wengen, proprio al Canadian Corner dove, tre anni più tardi, ha firmato il suo capolavoro nel super-g che ha fatto definitivamente capire a tutti quanti il suo potenziale.

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Il terzo super-g di Coppa del Mondo è della fenomenale classe 2003, che nel finale brucia una Lindsey Vonn semplicemente straordinaria in termini di continuità. Torna sul podio Ledecka, poi Miradoli e Cashman davanti a Sofia, che è la miglior azzurra e balza in vetta alla classifica di specialità con la caduta di Robinson nel finale. Sul confine della top ten Pirovano e una positiva Melesi, più lontana Curtoni.