Giovanni Franzoni, un razzo ad aprire la settimana del Lauberhorn-Rennen e ci sono tre azzurri davanti a tutti

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Giovanni Franzoni, un razzo ad aprire la settimana del Lauberhorn-Rennen e ci sono tre azzurri davanti a tutti

Primo training a Wengen e l'Italjet parte fortissimo, con il 24enne bresciano che nei tratti più tecnici fa la differenza, mentre Casse è velocissimo fino all'Hundschopf e conclude 2° a 1"45, appena davanti a Innerhofer. Odermatt il migliore degli uomini più attesi, a 2"55 da Franzoni, Schieder a 2"64, Paris a 3 secondi e mezzo come von Allmen e Kriechmayr.

Una prova inaugurale, verso l’attesissima e leggendaria discesa del sabato di Wengen, per un Lauberhorn-Rennen che comincia nel segno dell’Italia.

In una giornata discreta sul piano meteo e con la possibilità di testare l’intero tracciato della pista più lunga della Coppa del Mondo (in modo da poter gestire al meglio anche i training di mercoledì e giovedì, prima del super-g di venerdì), l’unico a scendere sotto i due minuti e mezzo di percorrenza è Giovanni Franzoni.

Ok, il gardesano avrà spinto molto più dei rivali, ma ha davvero impressionato guadagnando tanti decimi in ognuno dei tratti più impegnativi, dalla Minschkante alla Ziel-S, dove ha guadagnato in tre curve 7 decimi nei confronti di Mattia Casse, che ha fatto invece la differenza nel primo minuto di prova.

Il piemontese sarà secondo a 1”45 dal compagno di nazionale, 17 centesimi davanti a Christof Innerhofer che si conferma in fiducia e anticipa Hemetsberger e Baumann, con i veterani di Austria e Germania a 1”68 dal leader. Poi Muzaton 6° a 2”12, più veloce del cileno Von Appen e del finlandese Lehto, con Haaser a 2”47 e i primi due svizzeri sono l’uomo più atteso e vincitore di tre discese a Wengen tra il 2024 e il 2025, ovvero Marco Odermatt pure pettorale rosso e oggi 10° a 2”55, e Stefan Rogentin (+ 2”57).

Florian Schieder stacca il 13° crono, pagando 2”64 da Franzoni (davanti all’altoatesino, 3° nell’ultima discesa disputata, ovvero quella intera sulla Saslong, c’è anche Jeffrey Read per 6 centesimi), alle sue spalle Allegre, Sejersted, Kohler, Hrobat e Monney 18° a 3”02.

Senza Kilde, che salterà tutta la tappa, e con Schwarz che ha deciso di non prendere il via (come Lukas Feurstein), tra i grandi nomi troviamo Cochran-Siegle con un distacco di 3”15, il campione del mondo e vincitore della discesa “vera” in Gardena, Franjo von Allmen, a 3”55 precedendo Kriechmayr (a 3”68), con Hintermann ad oltre 5 secondi.

E Dominik Paris? Con la 25esima prestazione a 3”49, senza parziali particolarmente significativi per colui che è salito tre volte sul podio nella discesa del Lauberhorn, pur senza mai conquistarla. Gli altri azzurri: Bosca a 6”81, Alliod a 7”16 per due prove indubbiamente da non poter valutare, per il primo approccio cauto di molti, compresi il milanese e il valdostano, e col pettorale 59 (sui 63 iscritti) si è visto Abbruzzese, che ha terminato con 10”34 di svantaggio.

 

CLASSIFICA 1^ PROVA DISCESA MASCHILE Wengen

 

Giovanni Franzoni in 2’28”68

Mattia Casse + 1”45

Christof Innerhofer + 1”62

4° Romed Baumann + 1”68

4° Daniel Hemetsberger + 1”68

6° Maxence Muzaton + 2”12

7° Henrik Von Appen + 2”28

8° Elian Lehto + 2”33

9° Raphael Haaser + 2”47

10° Marco Odermatt + 2”55

13° Florian Schieder + 2”64

25° Dominik Paris + 3”49

53° Guglielmo Bosca + 6”81

55° Benjamin Jacques Alliod + 7”16

60° Marco Abbruzzese + 10”34

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