Staffetta mista azzurra, che gran peccato l'opening mondiale di Lenzerheide. Auchentaller: "Durissima con questa neve"

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Laura Riva

Biathloncampionati del mondo 2025

Staffetta mista azzurra, che gran peccato l'opening mondiale di Lenzerheide. Auchentaller: "Durissima con questa neve"

Biathlon: la rassegna iridata di Lenzerheide si è aperta con un finale amarissimo per il quartetto della nazionale, con Giacomel che ha ceduto dopo le splendide frazioni femminili e un Hofer solido. Francia in trionfo: le parole del post gara di Perrot e Jacquelin, d'oro con Simon e Jeanmonnot che hanno fatto subito il vuoto.

Un 7° posto che fa male e rappresenta una grande occasione sprecata, quando il ritorno sul podio mondiale della staffetta mista, due anni dopo l’argento di Oberhof, sembrava davvero vicino.

L’Italia deve accontentarsi, nell’opening iridato di Lenzerheide, di un piazzamento che dice poco rispetto alla prestazione, per almeno tre frazioni, messa in campo dagli azzurri: Hannah Auchentaller e Dorothea Wierer sono state solide al poligono e con una prestazione di livello sugli sci, Lukas Hofer si è salvato dal giro di penalità che, invece, nel poligono a terra di Tommaso Giacomel ha condannato la nazionale dicendo addio ai sogni di medaglia. Peccato, perché proprio il fenomenale trentino, reduce dalle due strepitose tappe di CdM a Ruhpolding e Anterselva, avrebbe potuto fare la differenza per andare a prendersi l’argento, alle spalle dell’inarrivabile Francia.

Capita, a festeggiare sono state così Repubblica Ceca, clamorosa seconda, e la Germania che ha resistito agli squadroni scandinavi beffando Johannes Boe e Samuelsson. “Le condizioni non erano facili, fa caldo e con questa neve è dura fare scorrere lo sci – ha detto Auchentaller ai microfoni di Eurosport - Devi avere la capacità di rimanere calmo e tenere energie per l’ultimo giro di ogni frazione che diventa davvero tosto”.

La festa in casa Francia per un altro titolo nel format è stata aperta da Julia Simon, pure caduta dopo poche centinaia di metri e capace di reagire alla grande, per passare il testimone ad una sontuosa Lou Jeanmonnot.

Eric Perrot è stato a sua volta impeccabile consegnando quasi un minuto e mezzo di margine a Emilien Jacquelin, che ha pasticciato un po’ ma senza mai davvero mettere in pericolo la medaglia d’oro. “Sono molto orgoglioso della squadra – ha detto Perrot a Eurosport - Poter sentire ancora la marsigliese, dopo una vittoria dell’intero team, è qualcosa di enorme: è un successo di tutti, lo staff ha fatto un grande lavoro a partire dalla preparazione dei materiali”.

“Devo ringraziare ciò che di straordinario hanno fatto i miei compagni – ha aggiunto Jacquelin - Io ero da solo e con quel vantaggio ho tremato un po’, devo fare meglio ma so cosa aggiustare per le prossime gare”.

La FISI ha ufficializzato, dopo la gara odierna, il quartetto per la Sprint femminile di venerdì, seconda gara di questi campionati del mondo, che vedrà al via Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller, Michela Carrara e Martina Trabucchi.

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