Christof Innerhofer: "Sarebbe un sogno salire sul podio a Schladming"

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Christof Innerhofer: "Sarebbe un sogno salire sul podio a Schladming"

Non è certo un bel periodo per Christof Innerhofer. Protagonista dei Mondiali di Garmisch 2011 da cui è nato il nome Winnerhofer, vincitore della discesa libera di Beaver Creek e di Wengen, terzo nel superG di Kitzbuhel,  oggi l’azzurro si ritrova a fare i conti con la Fis per il comportamento scorretto avuto nei confronti di Helmut Schmalz. Inner, nell’intervista rilasciata alla redazione di Neveitalia, ha preferito non rispondere alle domande sulla vicenda. Speriamo solo che il nervosismo non gli giochi un brutto scherzo ai Mondiali di Schladming e che faccia vedere a tutti, come ha fatto sinora, chi è Christof Innerhofer. Intanto sentite cosa ci ha raccontato sull’evento più atteso dell’anno…

Con la vittoria di tre medaglie, sei stato il protagonista dei Mondiali di Garmisch 2011. E’ un’impresa che si può ripetere viste le due vittorie di questa stagione?

Sono in buona forma. Il mio obiettivo era salire sul podio o a Wengen o a Kitzbuhel. Sono riuscito a essere tra i migliori tre due volte, quindi tutto quello che arriva in più è ottimo. Sarebbe un sogno, non un obiettivo, salire sul podio a Schladming. Nessuno può essere tranquillo più di me perché ho vinto tre medaglie, ho ottenuto vittorie e podi nella mia carriera, ho raggiunto già tanti obiettivi quindi sono sereno e non ho paura di niente. 

La pista ti piace?

Si, l’anno scorso ho vinto a Schladming. Penso sia una pista adatta a me.

In quale disciplina ti senti di poter dare di più, discesa o superG?

Posso dare il massimo in egual modo in entrambe le discipline.

In supercombinata come ti senti invece?

Non bene, perché non ho allenamento in slalom, seppure alla supercombinata di Wengen sia arrivato quinto. In vista dei Mondiali farò un giorno di allenamento e poi si vedrà. Come andrà, andrà.

Quest’anno la squadra di velocità italiana è fortissima, 5 vittorie stagionali. Cosa è cambiato rispetto a prima?

Parlo per me  perché non mi sono mai allenato con la squadra.  Prima avevo un solo allenatore vicino, Max Carca,  adesso sono seguito anche da Alberto Ghidoni grazie al quale sono riuscito a migliorare.

Ai Mondiali, tra i rivali in discesa libera, ci sarà anche un tuo compagno di squadra, Dominik Paris. C’è competizione tra voi due?

No per me Dominik non è un rivale, sono contento se i miei compagni vanno bene in gara. Quando gareggio non decido quali sono gli atleti a cui voglio esser davanti, non mi interessa. Ogni volta che scendo penso solo a cercare la vittoria o il podio.

Chi sono gli atleti da battere ai Mondiali?

In discesa Svindal, Reichelt e Kroell. In superG Svindal, Reichelt e Jansrud.

 

 

 

 

 

 

 

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