La nuova Slokar a tinte italiane: ecco lo staff con Massi, Costazza e Valenti. "Punto alla medaglia olimpica"

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Gabriele Facciotti

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

La nuova Slokar a tinte italiane: ecco lo staff con Massi, Costazza e Valenti. "Punto alla medaglia olimpica"

La slovena specialista delle discipline tecniche, tornata dopo 3 anni su un podio di CdM alle finali di Sun Valley, è arrivata ad uno snodo cruciale della carriera: a seguirla un team personale completamente rinnovato e presentato nelle scorse ore alla stampa. Stefano Costazza ci crede: "Cercheremo le soluzioni per progredire anche in gigante".

A 27 anni, Andreja Slokar si trova ad un bivio.

Se il Mondiale di Cortina l’aveva rivelata al mondo (5^ nello slalom iridato) e nell’inverno 2021/22 era esplosa in Coppa del Mondo con due vittorie, nel parallelo di Lech/Zuers e nello slalom delle finali a Méribel, l’infortunio del successivo ottobre con la rottura del crociato ha fatto perdere, in sostanza, una stagione intera e un’altra, quella 2023/24, di pieno recupero della fiducia per avvicinare il livello precedente.

Nell’ultima annata, ecco che la slalomgigantista slovena ha ottenuto sette top ten nella “sua” specialità (ne aveva raccolte due in quella precedente), mettendo la ciliegina sulla torta con il ritorno sul podio in chiusura, terza a Sun Valley.

E ora si riparte con un progetto totalmente rinnovato per salire l’ultimo gradino e provare a giocarsela alla pari con Shiffrin, Rast e tutte le altre rivali dello slalom mondiale: un team, sostanzialmente privato all’interno della nazionale slovena, in buona parte italiano visto che il nuovo allenatore di Andreja Slokar, a sostituire Bostjan Bozic, è nientemeno che Stefano Costazza, per tanti anni al lavoro con gli azzurri della squadra maschile.

Una squadra che è stato Andrea Massi, guida tecnica e marito di Tina Maze, a costruire negli ultimi mesi e nella quale il preparatore goriziano ha inserito anche Luca Valenti, skiman di Slokar che avrà, in qualità di fisioterapista, il connazionale Timotej Kostrevc: ieri la presentazione ufficiale, dai colleghi di “siol.net” ecco le parole della classe 1997 slovena che punta decisamente in alto. “Devo sicuramente migliorare ancora la preparazione mentale, a volte ho troppi dubbi sulla gara – ha spiegato Andreja – Con il nuovo team abbiamo fatto un primo raduno sulla neve (un paio di settimane fa allo Stelvio, ndr) e ci siamo trovati bene, anche se naturalmente devo conoscere al meglio Stefano, perché il lavoro è diverso da quello cui sono stata abituata sinora.

In Coppa del Mondo vorrei alzare l’asticella e fare bene anche in gigante, ma l’unico obiettivo chiaro è la medaglia olimpica”.

A proposito della seconda disciplina, è stato Costazza a spiegare che “è fondamentale anche per uscire dalla routine quotidiana, dovremo trovare soluzioni per progredire e abbiamo davanti a noi due stagioni importanti; ci sono i grandi eventi tra Olimpiadi e Mondiali, ma ci sarà da andare forte da dicembre a marzo, anche per i pettorali di partenza”.

Andrea Massi ha spiegato nel dettaglio come si intende gestire l’atleta sotto tutti i punti di vista dell’allenamento, tanto da aver concesso a Slokar di fare il brevetto da paracadutista, impedendole al tempo stesso di utilizzare la moto da cross, giudicata pericolosa. “Andreja deve sapere di essere forte e una vera campionessa, la consapevolezza è fondamentale – ha dichiarato alla stampa il trainer friulano – Andremo in Argentina, ma in generale l’allenamento sarà sempre alternativo e non saprà cosa la aspetta ogni giorno, ad esempio venerdì scorso lei stessa pensava di svolgere un certo tipo di lavoro e ne ha avuto uno completamente diverso.

Non ha ancora compreso al 100% questa metodologia, ma questa destabilizzazione è estremamente utile per lei, sarà così anche sulla neve perché una ragazza deve essere pronta a tutto e ad adattarsi alle situazioni più disparate”.

Adattamento e multidisciplinarietà, un po’ come nella filosofia di Federica Brignone.

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Ecco tutte le graduatorie dopo il gigante di San Vigilio di Marebbe, il settimo sui dieci in calendario e con Julia Scheib già vicinissima al trofeo di specialità. Mikaela, in vetta con +140 punti su Rast, resta fuori per un soffio (si salva ancora Ljutic) dalla top 7 per la gara di sabato a Spindleruv Mlyn, mentre Brignone, saltando anche l'appuntamento in Repubblica Ceca, è tranquilla di poter partire con un numero dall'8 al 15 nella sfida a cinque cerchi di Cortina (tutt'altro che scontato prima del rientro). Della Mea, undicesima nella classifica di coppa, con le assenze sarà nel secondo sotto gruppo per la prossima sfida.