Quasi 250 sportivi morti nella guerra in Ucraina: il ricordo speciale con una mostra

Quasi 250 sportivi morti nella guerra in Ucraina: il ricordo speciale con una mostra
Info foto

Getty Images

Eventiil ricordo

Quasi 250 sportivi morti nella guerra in Ucraina: il ricordo speciale con una mostra

Ad un anno dallo scoppio del conflitto, a Kharkiv è stata inaugurata una mostra dedicata al biathleta Yevhen Malyshev e agli Angeli dello Sport.

Ad un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina, causato dall'invasione russa, nella metropolitana di Kharkiv è stata presentata una mostra in onore degli oltre 250 sportivi che hanno perso la vita per difendere il proprio paese.

Nella lista lunghissima di nomi rilasciata dal Frankfurter Allgemeine, figurano anche tre biathleti: si tratta di Yevhen Malyshev (19 anni), Mykola Piven (50), Mykhailo Barybin (51), questi ultimi tra 14 sportivi residenti della grande città colpita dai bombardamenti.

La mostra fotografica è stata ribattezzata "Angeli dello Sport"; il presidente del comitato sportivo ucraino Ilya Shevlyakil sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, erano presenti all'inaugurazione: "Fino al 24 febbraio dello scorso anno Kharkiv era una città molto sportiva - le parole del primo cittadino - Si facevano varie gare, maratone, gare ciclistiche, ma è arrivata la guerra e i nostri sportivi sono stati tra i primi a imbracciare le armi e andare a difendere la patria.

Molti di loro non sono più con noi. Hanno dato la vita per l'indipendenza del nostro paese. Purtroppo tra i morti ci sono anche dei bambini. Vinceremo sicuramente e promettiamo di preservare per sempre la memoria di coloro le cui vite sono state private dal paese occupante".

Un ricordo che lascia un segno indelebile nella storia dello sport, in cui la vita di atleta si è mischiata con quella di una guerra atroce. Le loro anime veglieranno per sempre sulla città ucraina.


#GUERRA #UCRAINA.#ANGELIDELLOSPORT
© RIPRODUZIONE RISERVATA
23
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

Brignone a Cortina, si lavora alle Cinque Torri sul gigante. Rulfi: Rientrare prima dei Giochi non avrebbe molto senso

Brignone a Cortina, si lavora alle Cinque Torri sul gigante. Rulfi: Rientrare prima dei Giochi non avrebbe molto senso

L'intervista de La Gazzetta dello Sport al dt della nazionale, mentre la fuoriclasse azzurra riprende gli allenamenti proprio a Cortina (dopo qualche ora di relax a Carezza con Karoline Pichler), dove tra meno di un mese proverà a coronare un sogno. Per Tarvisio e San Vigilio di Marebbe deciderà lei stessa, ma i pareri sono contrari anche per proteggere il ranking in vista stagione 2026/27. Davide Brignone: Ad oggi siamo certi solo che Federica sarà al via delle gare olimpiche. La WCSL? Se lei sente di poter gareggiare, non penserà a quello.