Stefano Spiller, il futuro del curling azzurro è già qui: "Sfidare il mio idolo Mosaner e Constantini? Sarebbe bello..."

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Stefano Spiller, il futuro del curling azzurro è già qui: "Sfidare il mio idolo Mosaner e Constantini? Sarebbe bello..."

VIDEO - Nella sede del Curling Club Bormio, il direttore Dario Puppo ha intervistato il bi campione del mondo juniores, capace di due imprese clamorose (con il team maschile e nel doppio misto con Lucrezia Grande) nelle rassegne iridate di questa primavera.

A meno di 9 mesi dai Giochi Olimpici di Milano Cortina, il movimento azzurro del curling sogna ad occhi aperti.

Non solo per puntare alle medaglie nella rassegna a cinque cerchi in casa, vent’anni dopo il debutto a Torino 2006, ma ragionando anche sul futuro di una disciplina che, grazie a giovani che stanno emergendo in maniera clamorosa, può avere prospettive importantissime.

Da metà aprile e fino ai primi giorni di maggio, l’Italia ha conquistato tre storiche medaglie d’oro nei vari campionati del mondo in programma: hanno cominciato i ragazzi del team maschile juniores nella rassegna iridata vissuta proprio sul ghiaccio di Cortina, hanno proseguito gli olimpionici in carica, Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincendo pure il primo titolo mondiale nel doppio misto, e nella stessa specialità, ma a livello juniores, Lucrezia Grande e Stefano Spiller hanno fatto altrettanto.

Quest’ultimo aveva già vinto l’oro mondiale con il quartetto e, dopo l’impresa di Edmonton, è tornato nella sua Valtellina per festeggiare assieme a tecnici, dirigenti e amici del Curling Club Bormio; occasione, quella organizzata dalla famiglia Urbani, nella quale Dario Puppo ha intervistato per NEVEITALIA proprio Stefano.

“Non me lo spiego bene neanch’io quanto accaduto – le prime parole di Spiller, che assieme al fratello gemello Cesare ha festeggiato il primo dei due trionfi a livello iridato – Per me si trattava del primo anno di partecipazione a tornei mondiali e le aspettative non erano alte, anche se almeno una medaglia era possibile. Vincerne due d’oro è stato parecchio bello e, appunto, inaspettato.

Sin da piccoli, il nostro esempio e idolo è stato Amos Mosaner, giocarci contro in Serie A è già qualcosa di incredibile, sarei quasi dispiaciuto di vincerci contro…”.

E allora, su imbeccata del nostro direttore, non si può organizzare un confronto tra i campioni mondiali di disciplina nelle due categorie? “Sarebbe divertente, chissà che qualche punto non possiamo farlo”, ha risposto sorridendo Stefano.

Nel video in allegato, l’intervista completa di Dario Puppo a Stefano Spiller.

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